Nonostante non c'entri assolutamente nulla una riga và dedicata anche all'idiozia di Battiato, che dimenticandosi di avere un ottimo e perdipiù proficuo talento per la musica si è ostinato nel voler far politica e dopo aver dichiarato pubblicamente di non sopportare più le "troie in parlamento" è stato prima tartassato dai media (ormai è etichettato come il più grande maschilista vivente) e poi prontamente licenziato dal ruolo di assessore al turismo in Sicilia. Complimentoni.
Oltre a tutto ciò è stata una settimana generosa di eventi, sportivi e non. Tra questi una Formula 1 che sin da subito si rende intrigante con l'autorità dei team già messa sotto pressione. Ci sono stati team severi e poco concessivi (come la Mercedes che ha imposto a Rosberg di mantenersi dietro Hamilton, che stava girando più lentamente del tedesco, perchè questa è la "strategia" da seguire) e quelli snobbati e superati dal pilota (come nella Redbull dove Vettel attacca e sorpassa il compagno Webber strappandoli il gradino più alto del podio, a quanto pare ciò porterà addirittura a un divorzio a fine stagione). Discorso a parte per le scelte unanimemente prese da Alonso e la Ferrari, scelte che non hanno permesso allo spagnolo di finire la gara, Alonso non si è fermato a riparare l'alettone anteriore e fatalità si è rotto, ma col senno di poi son tutti bravi. Il mondiale è comunque appena cominciato e con tutti i presupposti per risultare avvincente.
Questa è stata anche la settimana della nazionale, che prosegue la sua striscia positiva, e dell'ennesima conferma che Balotelli, oltre che essere un campione nel lanciare freccette ai ragazzini delle giovanili, è l'attaccante più talentuoso di cui si può vantare il nostro calcio. Contro il Brasile, oltre la prodezza balistica del gol che ci dimostra la rapidità e la facilità che ha il ragazzo nel tiro, Mario ha giocato
Ieri è stata anche la giornata in cui l'inglese Barton, difensore del Marsiglia, ha definito Neymar il "Justin Bieber del calcio". Barton mi ha fatto sbellicare e bisogna ammettere che ci ha preso in pieno visto che il fenomeno brasiliano oltre che essere ammirato dai giovanissimi calciatori, riesce anche a catturare l'affetto di numerosissime fan, attirate dalle sue comparizioni televisive e nei video musicali. Bisogna però puntualizzare che Neymar è un giocatore ricco di talento, moderno, veloce e tecnico, potenzialmente il più forte di tutti. Invece, con tutto il rispetto per Justin Bieber, essere un cantante credo sia diverso da quella cosa che fa lui. Neymar però che si è incaponito sul fatto che per completare la sua formazione professionale non abbia bisogno di giocare in Europa. Forse è solo un modo per rendere il suo cartellino più caro di quello che già è ma sa benissimo che nel nostro calcio ci vuole più lavoro, più continuità, più capacità di adattamento perchè ai giocatori come lui in Europa si mordono le gambe e a parte questo gli allenatori, tattici esperti, cercano sempre un modo di arginare i fuoriclasse. Ma tutto ciò lo sa benissimo e sembra che abbia silenziosamente firmato un precontratto con il Barcellona che lo porterebbe in Europa nel 2014 per 45 milioni di euro. Certo sono personalmente contento che venga a giocare in Europa ma mi trovo a disprezzare quest'operazione di mercato. Nel senso che se mi comprate Neymar per affiancare Messi allora prendetevi pure sin dall'inizio tutti i trofei che volete ma io con voi non ci gioco.
Suggestioni che quindi diventano realtà. Un'altra suggestione è quella di veder Totti giocare per sempre, ma gli acciacchi di anzianità prima o poi colpiranno anche lui, intanto il capitano si gode i suoi vent'anni di carriera da professionista nella Roma. Vent'anni da quel 28 Marzo 1993, a Brescia, dove subentrò a Rizzitelli lanciato da mister Boskov. Da allora lui è stato la Roma, ha sempre vissuto e lottato per quella maglia, vincendo sicuramente meno di quanto avrebbe potuto vincere con maglie diverse, ma guadagnandosi cosi l'amore di migliaia di cuori giallorossi; è stato uno dei talenti più puri nella storia del calcio italiano, capace di creare gioco come pochi, inventore e rifinitore, spietato tiratore. La precisione del suo tacco, di cui non ci si stanca mai nonostante lo faccia una dozzina di volte a partita, è paragonabile a quella del suo piattone. Un giovane tifoso romanista scrive:"Nella speranza che in un futuro possa amare un calciatore, un capitano, come sto facendo ora per Totti, auguro al pupone cento di questi giorni. W la f***"
Ovviamente il ragazzo, per la sua volgarità, è stato rintracciato, arrestato e probabilmente malmenato dai poliziotti bastardi...No scusate mi stavo perdendo nell'articolo di ieri.
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